Imposta come home page     Aggiungi ai preferiti

 

La sicurezza economica?

di - 10 Dicembre 2012
      Stampa Stampa      Segnala Segnala

4. Considerazioni conclusive
Vorrei concludere ritornando al libro dello scrittore austriaco da cui sono partito. Perché la sicurezza economica era venuta meno rispetto all’epoca d’oro descritta da Zweig? Come spesso accade, anche allora c’era stato un elemento di hybris, di ottimismo ingiustificato, rappresentato dalla fede nel progresso e dall’idea che esso dovesse avere necessariamente come conseguenza un’elevazione morale altrettanto rapida.
Questo “slancio tracotante” è stato probabilmente anche il germe della crisi finanziaria ed economica che oggi ci colpisce. Potrebbe quindi dirsi in questo senso che i cicli della sicurezza e dell’insicurezza dipendono anche da meccanismi psicologici e mentali.
D’altra parte la stessa economia si fonda su premesse di natura psicologica. Quelle adottate dal paradigma dominante si sono alla prova dei fatti rivelate fallaci, come sottolineato in un interessante rapporto sulla crisi finanziaria elaborato dal governo inglese[20].
Del resto, mutuando un’immagine dal fortunatissimo libro americano Il cigno nero[21], se tutti fanno previsioni senza calcolare l’evento inatteso, cioè il cigno nero, in una situazione in cui normalmente i cigni sono bianchi, l’apparizione del cigno nero risulta veramente drammatica sotto il profilo della sicurezza, e non soltanto di quella economica.

* Rielaborazione dell’intervento al convegno “I diversi volti della sicurezza”, tenutosi il 4 giugno 2009 presso Università degli Studi di Milano Bicocca – Dipartimento di Diritto dell’Economia.

Note

20.  Il riferimento è al documento The Turner Review, a regulatory response to the global banking crisis, marzo 2009, disponibile all’indirizzo http://www.fsa.gov.uk/pubs/other/turner_review.pdf in cui si sottolinea, richiamando Kahneman, Slovic e Tversky, Judgment under uncertainty: heuristics and bias del 1982 come “There are moreover insights from behavioural economics, cognitive psychology and neuroscience, which reveal that people often do not make decisions in the rational front of brain way assumed in neoclassical economics, but make decisions which are rooted in the instinctive part of the brain, and which at the collective level are bound to produce herd effects and thus irrational momentum swings”.

21.  N. N. TALEB, The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable, tradotto in Italia con il titolo Il cigno nero. Come l’improbabile governa la nostra vita.

Pagine: 1 2 3 4


RICERCA

RICERCA AVANZATA


ApertaContrada.it Foro Traiano 1/A – 00187 Roma – Tel: + 39 06 6990561 - Fax: +39 06 699191011 – Direttore Responsabile Filippo Satta - informativa privacy