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Regole e controlli pubblici al tempo della crisi

di - 5 Ottobre 2009
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Con riguardo al secondo punto si deve segnalare che non tutti gli ordinamenti prevedono interventi di tipo sanzionatorio radicali per la cattiva gestione, come la sostituzione degli amministratori o la liquidazione dell’intermediario, che possono rappresentare un disincentivo al moral hazard degli operatori[12].
Le debolezze evidenziate nell’esercizio della vigilanza sono state acuite dalla accresciuta complessità delle regole; l’utilizzo di sofisticati modelli finanziari per il calcolo del rischio in Basilea II ha reso più difficile il compito dei supervisori pubblici, che si confrontano molto spesso con operatori che si affidano a professionisti con un grado di competenze tecniche largamente superiore a quello dei dipendenti dell’autorità pubblica.
Altro elemento critico di quest’assetto è stato rappresentato dalla crescita dimensionale degli intermediari; questi ultimi non sono solo too big to fail, ma sono anche troppo grandi per essere controllati, considerato che si tratta di istituzioni con un potere di mercato che consente loro di influenzare i governi dei paesi.
Per limitare questi problemi le autorità di vigilanza devono essere rafforzate, accrescendone l’indipendenza non solo dalla politica, ma anche dal mercato, aumentando le risorse a esse destinate, per consentire l’assunzione di personale specializzato e ben remunerato e di esercitare controlli frequenti sulla situazione finanziaria. Le autorità, infine, devono essere chiaramente dotate di poteri sanzionatori che consentano di sostituire gli amministratori che hanno sbagliato. Non sembra un buon esempio l’esperienza statunitense dei primi anni novanta del secolo scorso, in cui il Governo, per sanzionare le autorità che avevano fallito nella vigilanza sulle S&L, ne ha limitato la discrezionalità, ma ha anche ridotto le risorse finanziarie destinate allo svolgimento delle finalità istituzionali, rendendo la supervisione poco frequente e scarsamente incisiva[13].

Note

12.  Cfr. sul punto C.A.E. Goodhart, The Regulatory Response to the Financial Crisis, CESifo Working paper, n. 2257, marzo 2008 sulle carenze di poteri delle autorità inglesi per limitare il moral hazard degli intermediari bancari indotto dall’esistenza di un sistema di garanzia dei depositi.

13.  E.N. White, Lessons from the history of bank examination and supervision in the United States, cit.

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