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Scommesse e utilità sociale

di - 14 Maggio 2010
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–    Le normative attuali sembrano, in generale, permettere alle banche, anche a istituti che raccolgono depositi dal pubblico, l’investimento in siffatti strumenti finanziari; quanto a quelli che non li raccolgono, particolarmente forti negli Stati Uniti, la normativa americana ha a lungo tollerato che tali investimenti fossero alimentati da un più alto leverage (cioè da un più basso rapporto di capitale). Dubbi sembrano sussistere sulla loro contabilizzazione (dove e a quale valore). Vi è un problema di regolazione, o piuttosto di esercizio oculato della vigilanza?

–    Finanziamento dell’economia: se, in ipotesi, questi strumenti venissero aboliti, o severamente limitati, vi sarebbe una scarsità di credito per l’economia, per come il sistema finanziario è attualmente strutturato? Rilevano a questo riguardo le diversità di queste strutture da paese a paese, nonostante normative crescentemente uniformi? Si è osservato che la vera causa del credit crunch non sta nella forte riduzione del credito bancario, ma nell’implosione della titolarizzazione e della finanza derivata[8]. Un recente studio di due economisti del Comptroller of the Currency americano[9] – l’ente di vigilanza sulle banche federali – si chiede quale sarà la domanda di credito una volta che l’economia tornerà al suo trend di crescita di lungo periodo, e quale ruolo i principali fornitori di credito probabilmente svolgeranno nel rispondere a tale richiesta. Lo studio conclude che un “moribondo mercato della finanza strutturata condurrebbe probabilmente a una grave frenata nell’offerta di credito a rilevanti settori dell’economia”.

Questa breve nota non ha ovviamente alcun intento di rispondere alle domande suddette. Il caso specifico, i cui contorni sono incerti, è stato solo lo spunto che porta a temi generali. La nota si augura che, al di là del caso specifico, un’informazione su tali argomenti complessi possa dare un minimo contributo a una discussione più consapevole, che non dia per scontata alcuna soluzione.

Note

8.  Tett G.,The shadow banking world’s implosion is the real culprit, FT, 24.4.09

9.  Hickok S., Nolle D.E., The US Financial System in 2011: How Will Sufficient Credit Be Provided?, OCC, Economics Working Paper, 2009-6

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