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La ristrutturazione del debito degli enti pubblici ed il problema dei derivati

di - 26 settembre 2014
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1. Premessa. – 2. Ambiguità e contraddizioni del fenomeno dei derivati: la cronaca recente e le prese di posizione del legislatore. – 3. Ambiguità e contraddizioni nelle risposte degli economisti. – 4. La distinzione tra derivati “buoni” e derivati “tossici” come soluzione della contraddizione. – 5. Possibili criteri di distinzione tra derivati di “copertura” e derivati “speculativi”: il criterio tipologico. – 6. (segue) il criterio della funzione. – 7. Una prima conclusione: i derivati speculativi sono incompatibili con lo statuto della pubblica amministrazione. – 8.  Derivati speculativi e limiti di ordine pubblico. – 9. L’illusione del derivato di copertura e perciò sicuro. I derivati si muovono sempre in scenari probabilistici. – 10. Reazioni dell’autonomia privata al carattere probabilistico delle valutazioni che assistono la stipula di un derivato: il rafforzamento degli obblighi di protezione a carico degli intermediari. – 11. Reazioni dello statuto della pubblica amministrazione: procedimentalizzazione, regole sul corretto esercizio della discrezionalità, trasparenza. – 12. Importabilità delle garanzie di diritto privato e possibile ulteriore rafforzamento degli obblighi di protezione quando l’intermediario tratta con una unsophisticated sovereign counterparty.– 13. Conclusioni.

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