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Energie rinnovabiliMinistero dello Sviluppo economico, decreto 24 dicembre 2014

di Osservatorio Energia - 9 Febbraio 2015
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Il Ministro dello sviluppo economico

Visto il comma 1 dell’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 116 (nel seguito decreto-legge n. 91 del 2014) il quale dispone che gli oneri sostenuti dal Gestore dei servizi energetici — Gse Spa (nel seguito Gse) per lo svolgimento delle attività di gestione, di verifica e di controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione e di sostegno, sono a carico dei beneficiari delle medesime attività, ivi incluse quelle in corso, con esclusione degli impianti destinati all’autoconsumo entro i 3 kW;

Visto il comma 2 dell’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014, in base al quale, con cadenza triennale, il Gse, sulla base dei costi, della programmazione e delle previsioni di sviluppo delle citate attività, propone al Ministro dello sviluppo economico l’entità delle tariffe per le medesime attività e le relative modalità di pagamento, da applicare a decorrere dal 1° gennaio 2015 e valide per un triennio;

Visto il comma 3 dell’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014, il quale dispone che con decreto del Ministro dello sviluppo economico è approvata la proposta di tariffe;

Vista la proposta presentata dal Gse il 21 agosto 2014;

Considerato che, successivamente al ricevimento della proposta del Gse, vi è stata una interlocuzione tra lo stesso Gse e gli uffici del Ministero, con la quale sono stati approfonditi diversi aspetti relativi alla suddetta proposta;

Considerato che la proposta del Gse è basata, per quanto attiene ai costi, sulle modalità di attribuzione e contabilizzazione dei medesimi costi stabilite dalla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas n. 163/2013/R/com;

Visto che, sulla base delle predette modalità di attribuzione e contabilizzazione dei costi, sono state individuate attività, oggetto di separata rendicontazione contabile e di aggiornamento a fronte di nuove funzioni o competenze affidate al Gse da specifici provvedimenti normativi e regolatori:

— Incentivazioni alla produzione elettrica da fonte rinnovabile (fotovoltaico; fonti rinnovabili elettriche non fotovoltaiche; incentivazione Cip 6/92; scambio sul posto; ritiro dedicato; Garanzie di origine);

— Energia termica ed efficienza energetica (titoli di efficienza energetica, certificati bianchi da cogenerazione ad alto rendimento; conto termico);

— Fonti rinnovabili nei trasporti e biocarburanti.

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 ottobre 2014 recante approvazione delle modalità operative per l’erogazione da parte del Gse delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, in attuazione dell’articolo 26, comma 2, del decreto-legge n. 91 del 2014;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 luglio 2012 di attuazione dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, recante incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 dicembre 2013 recante oneri gestionali e relative modalità di versamento al Gse per l’effettuazione delle competenze operative e gestionali in materia di biocarburanti, ai sensi dell’articolo 33, comma 5-sexies, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e successive modificazioni;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 ottobre 2014 recante aggiornamento delle condizioni, dei criteri e delle modalità di attuazione dell’obbligo di immissione in consumo di biocarburanti compresi quelli avanzati;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 dicembre 2013 recante modalità di incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale;

Ritenuto di dover ricomprendere tra le attività per le quali trova applicazione quanto previsto dall’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014 anche le seguenti ulteriori attività (per le quali il Gse è tenuto ad applicare le modalità contabili di cui alla deliberazione n. 163/2013/R/com), di cui è previsto lo sviluppo nel triennio 2015-17:

— Incentivazione del biometano, sulla base del decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 dicembre 2013 recante modalità di incentivazione del biometano immesso nella rete del gas naturale;

— Qualificazione dei sistemi efficienti di utenza (Seu), e dei sistemi esistenti equivalente ai sistemi efficienti di utenza (Seeseu), ai sensi dell’articolo 24, comma 24.4, dell’allegato A di cui alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas n. 578/2013/R/EEL “Testo integrato delle disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas per la regolazione dei sistemi semplici di produzione e consumo”, anche alla luce di quanto previsto dall’articolo 24 del decreto-legge n. 91 del 2014;

Ritenuto che rientrino nella fattispecie di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014, come attività da programmare e di cui è prevedibile lo sviluppo nel triennio 2015-17, anche i nuovi compiti affidati al Gse da provvedimenti normativi e regolatori che ampliano il quadro delle attività svolte dal Gse all’interno dei comparti sopra indicati, e in particolare:

— implementazione delle attività afferenti all’aggiornamento dei meccanismi dei titoli di efficienza energetica e del conto termico, alla promozione dell’efficienza energetica, nonché a talune previsioni del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica;

— implementazione delle attività connesse alla rimodulazione degli incentivi per l’energia prodotta da impianti fotovoltaici, ai sensi dell’articolo 26 del decreto-legge n. 91 del 2014;

— implementazione delle attività connesse alla rimodulazione degli incentivi per l’energia prodotta da fonti rinnovabili diverse al fotovoltaico di cui al decreto ministeriale 6 novembre 2014 di attuazione dell’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito con modificazioni, in legge 21 febbraio 2014, n. 9;

— effettuazione delle attività relative alle nuove modalità di erogazione delle tariffe incentivanti per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici, previste dal decreto ministeriale 16 ottobre 2014, attuativo dell’articolo 26, comma 2, del decreto-legge n. 91 del 2014;

— potenziamento delle attività per la gestione dello scambio sul posto, a seguito dell’incremento da 200 kW a 500 kW della potenza massima degli impianti ammessi a operare in tale regime e delle altre pertinenti disposizioni di cui all’articolo;

— sviluppo delle attività connesse all’evoluzione dell’incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico, prevista dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 luglio 2012, anche alla luce della Comunicazione della Commissione europea (2014/C 200/01) “Disciplina in materia di aiuti di stato a favore dell’ambiente e dell’energia”;

— gestione delle attività derivanti dalla disciplina sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), di cui al decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, di recepimento della direttiva 2012/19/Ue;

— espletamento delle attività derivanti dalla revisione della disciplina del dispacciamento delle fonti rinnovabili non programmabili di cui alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico 522/2014/R/EEL e per la gestione dei meccanismi di incentivazione e di ritiro dedicato in relazione alla gestione integrata di impianti di produzione con sistemi di accumulo di cui alla delibera 574/2014/R/EEL;

— gestione delle attività derivanti dalla conversione del diritto al riconoscimento dei certificati verdi in incentivo da riconoscere sulla produzione netta incentivata, in attuazione dell’articolo 19 del Ministro dello sviluppo economico 6 luglio 2012;

— potenziamento delle attività di verifica e controllo, di cui all’articolo 42 del decreto legislativo n. 28 del 2011, inerenti all’erogazione degli incentivi alle fonti rinnovabili elettriche, alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, tenuto conto, per quanto riguarda gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 31 gennaio 2014;

— svolgimento di ulteriori attività finalizzate alla gestione delle risoluzioni delle convenzioni Cip 6/92, tenuto conto che, con decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 agosto 2014, il termine finale di presentazione delle istanze di risoluzione anticipata delle predette convenzioni è stato fissato al 30 settembre 2015;

— incremento delle attività funzionali alle verifiche di sostenibilità dei biocarburanti, ai sensi del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 23 gennaio 2012 e successive modifiche e integrazioni;

— accresciuta varietà di biocarburanti che possono essere utilizzati per la copertura delle quote di obbligo di immissione in consumo;

Ritenuto che rientrino nella fattispecie di cui all’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014 anche le istruttorie svolte dal Gse su specifiche istanze dei beneficiari dei meccanismi di incentivazione e di sostegno, aventi ad oggetto modifiche sugli impianti o modifiche amministrative;

Ritenuto che, in base a quanto disposto al comma 1 dell’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014 e fatti salvi gli oneri per la gestione del conto termico per le ragioni appresso indicate, i costi di ciascuna delle attività del Gse oggetto di rendicontazione contabile con le modalità di cui alla deliberazione n. 163/2013/R/com, nonché i costi delle sopra citate attività di gestione degli incentivi al biometano, della qualifica di Seu e Seeseu e delle istruttorie svolte dal Gse su specifiche istanze dei beneficiari dei meccanismi di incentivazione e di sostegno debbano essere allocati sui rispettivi beneficiari dei predetti meccanismi, evitando sussidi incrociati;

Ritenuto di dover condividere le modalità di contabilizzazione e attribuzione dei costi attuate dal Gse ai sensi della citata deliberazione n. 163/2013/R/com, nonché le previsioni di costo per la gestione delle attività, come individuate nell’allegato 1;

Considerato che il Gse, nello svolgimento della propria funzione di gestore di meccanismi di incentivazione e di sostegno pubblici, deve disporre della possibilità di consolidare gli strumenti, ad oggi implementati per la gestione dei predetti meccanismi, al fine di adeguarne le prestazioni ai compiti ad esso affidati e di garantire il costante controllo di tutte le fasi costitutive il processo di erogazione degli incentivi medesimi, ivi incluso, ove previsto, il post-esercizio;

Considerato che, ai sensi del comma 1 dell’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014, gli impianti destinati all’autoconsumo entro i 3 kW non sono tenuti al pagamento dei relativi oneri di gestione, di verifica e di controllo, e che in tale fattispecie possono essere fatti ricadere tutti gli impianti di potenza fino a 3 kW, che nella quasi totalità utilizzano per autoconsumo l’energia prodotta in quanto operanti in regime di scambio sul posto;

Considerato che gli oneri sostenuti dal Gse per la gestione del conto termico non possono essere interamente attribuiti ai beneficiari degli incentivi in quanto si tratta di attività avviata di recente, comprendente dunque costi propri della fase di avviamento che, qualora interamente attribuiti ai beneficiari, i medesimi beneficiari dovrebbero corrispondere al Gse una tariffa molto elevata rispetto all’incentivo ricevuto;

Ritenuto che le modalità di attribuzione dei costi di gestione ai beneficiari dei meccanismi di incentivazione e sostegno, e conseguentemente le modalità di determinazione delle tariffe di cui al comma 2 dell’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014, debbano essere appropriatamente differenziati in ragione del comparto di attività, allo scopo di assicurare semplicità e prevedibilità dei flussi, sia per il Gse che per i beneficiari;

Decreta:

Articolo 1

Approvazione delle tariffe e delle modalità di pagamento
  1. Ai sensi dell’articolo 25, comma 3, del decreto-legge n. 91 del 2014, sono approvate le tariffe per la copertura degli oneri sostenuti dal Gse per lo svolgimento delle attività di gestione, verifica e controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione e di sostegno, di cui all’allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.
  2. Le modalità di pagamento delle tariffe di cui al comma 1 sono precisate nell’allegato 1.
  3. Le tariffe di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2017 e comunque restano confermate fino a successivo aggiornamento con decreto ministeriale.
  4. Qualora, nel periodo 2015-2017, intervengano modifiche al quadro normativo e regolatorio inerenti i comparti oggetto delle tariffe di cui all’allegato 1, che comportino significativi costi aggiuntivi in capo al Gse, le tariffe di cui al comma 1 potranno essere aggiornate con le medesime modalità previste dall’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014.
  5. Qualora, nel periodo 2015-2017, intervengano modifiche al quadro normativo e regolatorio che attribuiscano ulteriori compiti al Gse in materia di gestione di meccanismi di incentivazione e sostegno, le tariffe in capo ai relativi beneficiari saranno definite con apposito provvedimento emanato con le modalità previste dall’articolo 25 del decreto-legge n. 91 del 2014.

Articolo 2

Abrogazioni di corrispettivi

1. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas e il sistema idrico modifica, con effetti decorrenti dal 1° gennaio 2015, le disposizioni afferenti alla quantificazione dei corrispettivi da riconoscere al Gse a copertura degli oneri sostenuti per lo svolgimento delle attività regolate di competenza dello stesso Gse posti a carico degli operatori che risultano in contrasto con le tariffe approvate dal presente decreto.

2. Con decorrenza dal 1° gennaio 2015, nel secondo periodo del comma 3 dell’articolo 9 del decreto ministeriale 5 settembre 2011, sono cancellate le parole “, diminuito di una quota non superiore all’uno per cento che, previa adeguata motivazione fornita al Ministero dello sviluppo economico, il Gse è autorizzato a trattenere a titolo di rimborso delle spese di istruttoria”.

Articolo 3

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana ed è efficace a partire dal 1° gennaio 2015.

 

Roma, 24 dicembre 2014

 


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