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Energie rinnovabiliSentenza 6 novembre 2009, n. 282

di Osservatorio Energia - 6 novembre 2009
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Illegittimità costituzionale degli artt. 2, comma 1, lettere e), g), h), i), j), k), l), m) e n), 3, 4 e 5, della legge della Regione Molise 21 maggio 2008, n. 15 (Disciplina degli insediamenti degli impianti eolici e fotovoltaici sul territorio della Regione Molise).

La disciplina degli insediamenti di impianti eolici e fotovoltaici è attribuita alla potestà legislativa concorrente delle Regioni in tema di «produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia» di cui all’art. 117, comma 3, Cost.

Le Regioni possono «procedere alla indicazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti» solo «in attuazione» delle linee guida di cui all’art. 12, comma 10, d.lgs. n. 387 del 2003.

L’art. 12, comma 4, del d.lgs n. 387 del 2003, fissa in 180 giorni il termine massimo per la conclusione del procedimento amministrativo di rilascio dell’autorizzazione alla installazione degli impianti. Si tratta di un principio fondamentale che vincola il legislatore regionale.

Per gli impianti off-shore «l’autorizzazione è rilasciata dal Ministero dei trasporti, sentiti il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con le modalità di cui al comma 4 e previa concessione d’uso del demanio marittimo da parte della competente autorità marittima» (art. 12, comma 3, del decreto legislativo n. 387 del 2003).

L’esercizio delle funzioni amministrative afferenti alla «utilizzazione del pubblico demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità di approvvigionamento di fonti di energia» spetta allo Stato in virtù dell’art. 1, comma 7, lettera l), della legge n. 239 del 2004.

Anche il legislatore regionale può introdurre misure di compensazione nella disciplina delle fonti rinnovabili di energia, a condizione che i beneficiari delle predette misure non siano né le Regioni, né le Province eventualmente delegate.

La previsione di un contributo di istruttoria crescente rispetto alla potenza degli impianti è illegittima.

http://www.cortecostituzionale.it/giurisprudenza/pronunce/schedaDec.asp?Comando=RIC&bVar=true&TrmD=&TrmDF=&TrmDD=&TrmM=&iPagEl=1&iPag=1


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