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Energie rinnovabiliConsiglio di Stato, Sez. V, sentenza 26 settembre 2013, n. 4755

di Osservatorio Energia - 7 ottobre 2013
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Il Consiglio di Stato rigetta l’appello proposto da due coltivatori agricoli avverso l’autorizzazione unica rilasciata a favore di un impianto fotovoltaico di 48 MWp  realizzato in area agricola contigua a quelle dei due appellanti.

Sebbene il Collegio riconosca in capo ai coltivatori la legittimazione ad agire sulla base del criterio della “vicinitas”, e malgrado riconosca che la collocazione di un impianto sostanzialmente industriale in zona destinata all’agricoltura incida sull’andamento della stessa attività, rigetta l’appello sulla base della natura derogatoria dell’ art. 12, co. 7, del D.Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387.

La norma, infatti, consente la collocazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile in zona urbanistica agricola ed  è stata introdotta proprio per consentire, in via eccezionale, dietro l’impulso della normativa europea (direttiva 2001/77/CE), la costruzione in zona agricola di impianti che per loro natura sarebbero incompatibili con quest’ultima.

Tale interesse prevale, di conseguenza, sulle norme interne che individuano gli interventi ammissibili o meno in zona agricola.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2013/201300744/Provvedimenti/201304755_11.XML


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