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Energie rinnovabiliConsiglio di Stato, Sez. V, sentenza 28 luglio 2015, n. 3711

di Osservatorio Energia - 2 Ottobre 2015
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Il Consiglio di Stato ha ritenuto la legittimazione attiva di alcuni cittadini residenti ed associazioni aventi sede in L’Aquila i quali impugnavano collettivamente davanti al TAR Abruzzo l’autorizzazione ex art. 12 d.lgs. n. 387/2003 rilasciata dalla Regione Abruzzo ad una società per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica alimentato a biomasse vegetali solide (legno vergine). In particolare il Collegio ha ritenuto che “nel processo amministrativo la dimostrazione della legittimazione attiva al ricorso dei soggetti che si trovano esposti ad un impianto di produzione di energia elettrica alimentato da fonti rinnovabili ed avente potenziali riflessi negativi sull’ambiente, non può essere subordinata alla prova puntuale della concreta pericolosità dello stesso, dovendo al contrario ritenersi sufficiente una prospettazione della diffusività delle emissioni e delle conseguenti ripercussioni sul territorio comunale e nelle immediate vicinanze di questo, prevalendo a questo riguardo preoccupazioni consistenti nei rischi di vanificare la tutela giurisdizionale, con violazione dei principi costituzionali sanciti dagli artt. 24 e 113 Cost. laddove si addossasse ai ricorrenti un onere probatorio particolarmente eccessivo ed irragionevole”.


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