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Trump e il Medio Oriente

di - 7 luglio 2017
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E’ sulla nozione di terrorismo che si gioca la partita del secolo che investe il Medio Oriente, e ben oltre. Chi sono i terroristi? chi sono i gruppi “affiliati” ad ISIS e Al-Qaida di cui parla, senza specificare, la Risoluzione 2254/2015? Chi li finanzia e dovrebbe quindi essere sanzionato? Né le innumerevoli Risoluzioni dell’ONU ivi inclusa la Ris. 2253/2015 dedicata alla lotta al terrorismo né da ultimo il Comunicato Finale del G7, che reitera la determinazione “to cut off sources and channels financing violent extremists” prefigurando “targeted financial sanctions to disrupt their support networks”, si spingono ad identificare i responsabili. Segno che su questo capitolo, sulla nebulosa dei gruppi in armi che combattono in Siria, Iraq, e altrove nella regione, non vi è consenso. I Fratelli Mussulmani sono terroristi? Ahrar al-Islam è terrorista? E Tahirir al-Sham? Hamas è un movimento terrorista? Hezbollah è movimento estremista? Assad è un terrorista?  E l’Iran? dipende dai punti di vista, quello di Trump ora è chiaro.

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