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Germania: aria nuova in un anno elettorale

di - 30 marzo 2017
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1.  Nel giro di poche settimane, il panorama politico tedesco è cambiato in misura sorprendente e inattesa, a sette mesi dalle elezioni generali programmate per il prossimo mese di settembre. La decisione del Partito Socialdemocratico (SPD) di candidare alla cancelleria Martin Schulz (ex-Presidente del Parlamento Europeo) anziché il proprio presidente Sigmar Gabriel (vice-Cancelliere nell’attuale governo di “grande coalizione”) ha infatti avuto effetti del tutto imprevisti. Nei sondaggi di opinione, la SPD – che alle elezioni del 2013 aveva ottenuto appena il 25,7% dei voti, contro il 41,5% del Partito Democristiano, la CDU del Cancelliere Merkel, e successivamente aveva subito un’ulteriore flessione nei sondaggi, scendendo a un livello pericolosamente vicino alla soglia critica del 20% – ha fatto registrare un balzo in avanti che non è eccessivo definire spettacolare per dimensioni e rapidità: secondo un’agenzia specializzata in sondaggi, il numero dei tedeschi favorevoli a un governo a guida socialdemocratica sarebbe infatti salito del 14% rispetto alla vigilia delle elezioni del 2013, mentre quelli favorevoli a un Cancelliere democristiano sarebbero scesi del 12%. Per la prima volta in oltre un decennio i socialdemocratici raggiungono virtualmente i democristiani nelle intenzioni di voto…

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