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Energia elettricaCorte di Giustizia, Grande Sezione, sentenza 22 ottobre 2013, cause riunite da C105/12 a C107/12

di Osservatorio Energia - 26 novembre 2013
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Con questa sentenza, la Corte di Giustizia ha ritenuto in linea astratta compatibile con il diritto dell’Unione, e in particolare con l’art. 345 TFUE che sancisce il principio di neutralità Trattati rispetto al regime di proprietà delle imprese esistente negli Stati membri, la normativa nazionale che sancisce un divieto acquisizione di azioni o partecipazioni nel capitale di un gestore di sistemi di distribuzione di energia elettrica e di gas, quale quello vigente nei Paesi Bassi.

La Corte ha infatti ritenuto che in concreto gli Stati membri possono introdurre limitazioni alla libera circolazione dei capitali, purché giustificate da imperativi motivi di interesse generale, fra i quali certamente rientrano il mantenimento di una concorrenza non falsata a tutela dei consumatori e la garanzia della sicurezza degli approvvigionamenti di energia, invocati nel caso di specie dal Governo olandese.
La Corte di Giustizia afferma che sarà in ogni caso il giudice interno a dover vagliare in concreto la sussistenza di tali motivi e la proporzionalità delle misure adottate per il perseguimento dei relativi obiettivi.

http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=143343&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=535201


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