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Energie rinnovabiliTAR Puglia, Bari, Sez. I, sentenza 3 luglio 2013, n. 1082

di Osservatorio Energia - 26 luglio 2013
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Secondo il più recente orientamento della giurisprudenza, le valutazioni e le esigenze concernenti il fabbisogno energetico e l’incentivo alla produzione di energie alternative nel rispetto del Protocollo di Kyoto non giustificano comunque la disapplicazione delle leggi e degli atti di pianificazione (anche di natura paesaggistica), in base ai quali le aree del territorio nazionale risultano meritevoli di particolare tutela (Cons. Stato Sez. VI, n. 746 del 15 febbraio 2012).

In altri termini, qualora una legge o un atto di pianificazione precluda o limiti la realizzazione di opere incidenti su aree tutelate sotto il profilo paesaggistico, il fatto che il progetto riguardi opere finalizzate alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non esonera, di per sé, dal rispetto degli indirizzi di tutela del paesaggio; come affermato, infatti, dalla Corte Costituzionale, l’intento del legislatore nazionale, espresso nella disciplina vigente in materia, è quello di contemperare le ragioni di tutela dell’ambiente e del paesaggio, in quanto l’espansione delle fonti di energia rinnovabili, in sé funzionale alla tutela ambientale (relativamente all’inquinamento), potrebbe incidere negativamente sul paesaggio (riguardo al suo valore estetico, storico-culturale ed economico-turistico) (Corte Cost., sent. n. 275/2011).

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Bari/Sezione%201/2011/201101226/Provvedimenti/201301082_01.XML


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