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Energie rinnovabiliSentenza 20 aprile 2012, n. 99

di Osservatorio Energia - 20 aprile 2012
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Tra le più importanti novità previste dal DLgs 28/2011 va segnalata l’introduzione della PAS (Procedura Abilitativa Semplificata), un procedimento autorizzatorio più semplice dell’Autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’art. 6, comma 1, del D.Lgs. 28/2011 prevede che tale procedura si applichi all’ “attività di costruzione ed esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida, adottate ai sensi dell’articolo 12, comma 10, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387”, ovvero per gli impianti autorizzabili tramite DIA e SCIA.

Il comma 9 del medesimo art. 6 prevede che le Regioni e le Province autonome possano estendere la soglia di applicazione di tale procedura semplificata agli impianti di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico. Ciò possono fare, comunque, senza alcuna discriminazione ulteriore che determini una restrizione soggettiva all’accesso alla procedura stessa.

In base a tale principio, la Corte Costituzionale ha cassato le norme della Regione Sardegna (nella specie, l’art. 17, comma 9, l.r. 12/2011) che avevano previsto l’estensione della PAS per impianti a biogas e biometano sotto 1 MW di potenza operanti in regime di “filiera corta”, ma solo se realizzati da alcuni soggetti individuati (imprenditori agricoli professionali iscritti da almeno tre anni alla Camera di commercio; giovani imprenditori agricoli; società agricole).

Secondo la Corte, il D.Lgs. 28/2011 consente alle Regioni di prevedere procedure autorizzative più semplici per determinati impianti a fonti rinnovabili di potenza inferiore a 1 MW per favorire lo sviluppo di impianti di piccole dimensioni, ma senza ulteriori limiti.

La norma impugnata, dunque, viola il principio generale inderogabile posto dall’art. 6, comma 9, del suddetto decreto, così ponendosi in contrasto con l’articolo 117, comma 3 della Costituzione e, con specifico riferimento alla Regione autonoma Sardegna, con l’art. 4, comma 1, lettera e), dello statuto.

http://www.cortecostituzionale.it/actionPronuncia.do

 


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