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Referendum sul nucleare

di - 31 maggio 2011
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Il referendum n.3 dal titolo “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare” ha ad oggetto diverse norme: in particolare una disposizione del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”), che ha previsto la realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare; alcune disposizioni della legge 23 luglio 2009, n. 99 (“Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”), tra le quali anche l’art. 25 che ha delegato il Governo ad adottare un decreto legislativo per la disciplina della costruzione di impianti nucleari per la produzione di energia elettrica nazionale; nonché diverse disposizioni del decreto stesso 15 febbraio 2010, n. 31 (“Disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico, a norma dell’art. 25 della legge 23 luglio 2009, n. 99”).

Materiale a disposizione:

le norme oggetto di referendum (doc. 2);

alcune pronunce della Corte Costituzionale, la quale ha recentemente confermato la legittimità della disciplina sul nucleare, in una prima sentenza non rilevando alcuna illegittimità nelle disposizioni della legge di delega (doc. 3), in una seconda sentenza dichiarando illegittime le leggi regionali che prevedono la necessaria intesa Stato-Regione per la costruzione di impianti nucleari o depositi di rifiuti radioattivi sul territorio regionale (doc. 4), in una terza sentenza rigettando i motivi di ricorso avverso disposizioni del decreto legislativo, se non limitatamente alla mancata previsione di un parere della Regione sull’Autorizzazione Unica Integrata in merito alla localizzazione dell’impianto sul proprio territorio, parere che tuttavia la Corte afferma sia obbligatorio ma non vincolante (doc. 5). È riportata inoltre la sentenza che ha ammesso il referendum (doc. 6);

il decreto legge, adottato all’indomani del disastro di Fukushima, che ha previsto la sospensione di un anno delle attività di realizzazione del programma nucleare (doc. 7).

il testo della conversione in legge del decreto legge, che ha aggiunto alla precedente disposizione l’abrogazione delle norme oggetto di referendum e la previsione di adozione di una Strategia energetica nazionale, già prevista nel 2008 e mai adottata (doc. 8)

Il primo giugno si terrà udienza davanti all’Ufficio centrale elettorale presso la Corte di Cassazione, il quale dovrà stabilire se a seguito dell’abrogazione prevista nel decreto legge convertito la consultazione referendaria avrà luogo.

Il dossier contiene infine un invito alla lettura di alcuni articoli di approfondimento pubblicati sulla rivista.

Download materiale (PDF)

The economics of nuclear energy. What is true and what is false in the Italian debate di Laura Castellucci
Breve commento allo schema di decreto legislativo del 22 dicembre 2009 in materia di nucleare di Fulvio Costantino
Nucleare: prospettive e fattibilità di Eugenio Tranchino



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