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Il rientro dal debito pubblico in Europa

di - 9 agosto 2010
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1.    La crisi e i conti pubblici.
Con l’esplosione della crisi finanziaria nel 2008, si è assistito in tutti i paesi europei ad incrementi molto forti dei debiti pubblici, non solo perché i deficit di bilancio sono aumentati (in valore assoluto), ma anche perché i Pil sono diminuiti, per cui il rapporto debito-Pil è salito di decine di punti percentuali. La tabella I mostra i paesi dell’Europa occidentale, con undici paesi dell’euro più Danimarca, Svezia e Regno Unito. Le prime due colonne mostrano gli incrementi di deficit e debito nel 2009, la terza il livello del deficit nello stesso anno (tutti in rapporto al Pil), mentre la quarta le diminuzioni del Pil, sempre nel 2009.

Tabella I

2009
Δdeficit
Δdebito
deficit
(-)ΔPil
euro area
4,3
9,3
6,3
4,1
eu 27
4,5
12
6,8
4,2
Belgio
4,8
6,9
4,8
3
Danimarca
6,1
7,4
2,7
4,9
Germania
3,3
7,2
3,3
4,9
Irlanda
7
20,1
14,3
7,1
Grecia
5,9
15,9
13,6
2
Spagna
7,1
13,5
11,2
3,6
Francia
4,2
10,1
7,5
2,6
Italia
2,6
9,7
5,3
5
Olanda
6
2,7
5,3
4
Austria
3
3,9
3,4
3,6
Portogallo
6,6
10,5
9,4
2,7
Finlandia
6,4
9,8
2,2
7,8
Svezia
3
4
0,5
5,1
Regno Unito
6,6
16,1
11,5
4,9

I deficit pubblici hanno ovviamente una chiara influenza sulle variazioni del debito, e si può notare anche una relazione positiva, anche se meno forte, tra le variazioni dei deficit e quelle del debito:

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