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RifiutiConsiglio di Stato, sez. V, sentenza 8 marzo 2010, n. 1333

di Redazione di ApertaContrada - 8 marzo 2010
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sull’obbligo di conferimento in nuovi e diversi siti di discarica ed  aggravio di costi per un evento straordinario e imprevedibile

L’obbligo di conferimento in nuovi siti di discarica dei rifiuti solidi urbani diversi da quello indicato nel contratto di appalto di raccolta, trasporto e smaltimento, avvenuto in forza di provvedimenti autoritativi dell’autorità statale, nella fattispecie a seguito del commissariamento effettuato dal Governo per far fronte a problemi legati alle c.d. ecomafie con conferimento dell’attività relativa alla discarica al prefetto di Napoli, costituisce evento straordinario, imprevedibile, certamente non imputabile alla società affidataria del servizio ed incidente in maniera rilevante e sostanziale sul sinallagma contrattuale. Risulta alterato l’equilibrio contrattuale determinato dal rilevante aumento del costo del servizio per factum principis senza però che il corrispettivo sia stato adeguato.

Pertanto, anche in presenza di una clausola del contratto di appalto preclusiva alla revisione dei prezzi  in relazione ad neri derivanti dalla discarica e dai rifiuti deve ritenersi, con interpretazione conforme all’art.115 del d.lg.vo n.163 del 2006, che tale clausola vada riferita alla normale alea contrattuale, ossia a quel rischio, presente in tutti i contratti di durata a prestazione corrispettive, legato alle fluttuazioni fisiologiche del mercato ed agli effetti che possono derivare dal decorso del tempo. Certamente esulano dall’alea contrattuale i fattori di costo sopportati dall’imprenditore cagionati dall’adozione di provvedimenti autoritativi che determinato un abnome aggravio di costi. Alla luce di tale disposizione deve essere interpretata la clausola prevista dal contratto stipulato dalla ricorrente, se interpretata come escludente in radice la possibilità di revisione periodica dei prezzi imposta dalla legge, anche in presenza di eventi come quelli in esame, deve considerarsi nulla ex art. 1339 c.c… Viene pertanto condannata l’amministrazione comunale a revisionare il contratto adeguandolo ai costi del servizio, tenuto conto della nuova situazione contingente delineatasi, non imputabile certamente alla società.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%205/2001/200102696/Provvedimenti/201001333_11.XML


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