Imposta come home page     Aggiungi ai preferiti

RifiutiSentenza 5 marzo 2010, n. 83

di Redazione di ApertaContrada - 5 marzo 2010
      Stampa Stampa      Segnala Segnala

sull’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania

-È  infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art.   6, lettere a) e d), del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172 (Misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale), in relazione all’ art. 3 della Costituzione, nella parte in cui tale articolo prevede un trattamento penale più severo per coloro i quali si rendano responsabili di illeciti che contribuiscono a creare o mantenere una situazione di emergenza ambientale limitatamente alle aree geografiche in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti.

-La norma, infatti,  pur configurando come delitto condotte che, nel restante territorio nazionale, non sono penalmente rilevanti (lettera a) o sono punite a titolo di contravvenzione (lettera d), prevede come soggetti attivi dei reati in questione tutti coloro che pongano in essere i comportamenti specificamente indicati, indipendentemente dalla loro residenza. Inoltre, essa si applica a tutte le porzioni di territorio in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Pertanto, non può predicarsene la manifesta irragionevolezza.

-Né la legittimità della norma può essere sindacata sotto il profilo della mancanza dell’urgenza legittimante il ricorso al decreto legge. Tale carenza, infatti, per giurisprudenza consolidata può essere sindacata solo quando ridondi in “«evidente mancanza» dei presupposti di straordinaria necessità e urgenza richiesti dal secondo comma dell’art. 77 Cost. Nella specie, tale mancanza non sembra evidente, così che la valutazione del merito delle situazioni di urgenza resta assorbita nell’ambito della responsabilità politica del Governo nei confronti delle Camere, chiamate a decidere sulla conversione in legge del decreto (ex plurimis, tra le più recenti, sentenze n. 128 del 2008, n. 171 del 2007, n. 285 del 2004).

http://www.cortecostituzionale.net/giurisprudenza/pronunce/schedaDec.asp?Comando=RIC&bVar=true&TrmD=&TrmDF=&TrmDD=&TrmM=&iPagEl=1&iPag=1


RICERCA

RICERCA AVANZATA


ApertaContrada.it Foro Traiano 1/A – 00187 Roma – Tel: + 39 06 6990561 - Fax: +39 06 699191011 – Direttore Responsabile Filippo Satta - informativa privacy